Le centrali di rischio sono uno degli strumenti che hanno le società finanziarie per controllare se chi fa richiesta di prestiti sia o meno segnato in uno di questi elenchi, nel qual caso indica che sono stati segnalati come cattivi pagatori.
Centrali di rischio, l’elenco dei cattivi pagatori
Esistono tre diverse tipologie di centrali di rischio, due pubbliche e una privata.
La centrale dei rischi pubblica viene tenuta dalla Banca d’Italia e vi vengono iscritti i cattivi pagatori che hanno richiesto dei finanziamenti per importi superiori a 75.000 euro.
La centrale dei rischi pubblica gestita dalla SIA, la Società Interbancaria per l’Automazione, sotto il controllo della Banca d’Italia stessa gestisce l’elenco dei cattivi pagatori per debiti di importi compresi tra 30.000 e 75.000 euro.
Infine, le centrali dei rischi private tengono gli elenchi per i cattivi pagatori relativamente ad importi di prestiti inferiori a 30.000 euro.
Tempi di conservazione dei dati
A seconda del numero di rate che non sono state pagate la durata dell’iscrizione è differente. Se si è morosi per un massimo di due rate, si resta iscritti per 12 mesi dalla data di regolarizzazione. I mesi diventano 24 se le rate in mora sono più di due. Infine, diventano 36, ma calcolati dalla data di estinzione naturale del rapporto di prestito, se si è morosi e non si è provveduto a pagare le rate.
Nel momento in cui fai richiesta di prestiti è importate ottenere la cancellazione dall’elenco dei cattivi pagatori. Per fare questo puoi anche rivolgerti a dei servizi di cancellazione Crif, specializzati in queste problematiche.
Se in ogni caso hai bisogno di un prestito e sei ancora iscritto in questi registri, puoi optare per i prestiti a cattivi pagatori.

luglio 27, 2010 in 




Cosa ne pensi di "Centrali di Rischio"?