Nel momento in cui non si procede, in maniera puntuale, a rimborsare un prestito che si è ottenuto, allora c’è il rischio concreto di essere iscritti al Crif e di essere segnalati come cattivi pagatori.
Cancellazione Crif nel caso di iscrizione per ritardi di pagamento
Nel caso in cui si venga iscritti al Crif per dei ritardi nel pagamento, dal momento in cui si è provveduto a sanare la situazione, la cancellazione avviene in automatico in seguito al verificarsi di determinate condizioni.
I ritardi di pagamento, dunque, vengono sanati e si ottiene la cancellazione Crif, se:
- le rate non pagate sono state al massimo due, la cancellazione avviene dopo un anno dalla regolarizzazione;
- le rate non pagate sono state oltre due, la cancellazione avviene dopo due anni dalla regolarizzazione.
Se invece le rate risultano ancora non pagate, dunque non si è proceduto a sanare la situazione, la cancellazione avviene in ogni caso entro 36 mesi dalla data di termine del finanziamento.
I termini indicati sopra sono stabiliti e fissi per legge, dunque anche inoltrare delle richieste di cancellazione, prima della scadenza di tali termini, non comporterebbe alcun effetto.
Prestiti per cattivi pagatori
Fino a quando si è iscritti al Crif, potrebbe essere più difficile avere accesso al credito. Tuttavia ci sono alcune società specializzate nella concessione di prestiti a cattivi pagatori, come ad esempio i prestiti per cattivi pagatori di Compass.

giugno 23, 2010 in 




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